Articoli del GPSR: corrette 12 citazioni errate o superate
Molte guide GPSR ben posizionate nei motori di ricerca citano ancora numeri di articolo della proposta della Commissione del 2021, cifre eliminate prima dell'adozione o la direttiva sostituita dal GPSR. Questa guida verifica 12 citazioni frequenti sul testo oggi in vigore: il GPSR, regolamento (UE) 2023/988, nella versione consolidata del 29 maggio 2026. Per le sanzioni tedesche utilizza inoltre la legge tedesca sulla sicurezza dei prodotti (ProdSG), come modificata nel 2026.
Abbiamo trovato queste citazioni in pagine comparse tra i primi 10 risultati di Google per le ricerche sulla persona responsabile nel settembre 2026. Non nominiamo le pagine: conta la norma, non l'editore.
Perché i numeri degli articoli GPSR cambiano da una guida all'altra?
La Commissione ha pubblicato la proposta il 30 giugno 2021. Durante l'iter legislativo sono stati aggiunti nuovi articoli, per cui la maggior parte dei numeri è cambiata. Le guide scritte nel 2022 o nel 2023 hanno spesso mantenuto la numerazione della proposta, e alcune hanno copiato cifre che il testo definitivo non contiene più.
Si confondono tre testi:
- La direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti (2001/95/CE, GPSD): abrogata con effetto dal 13 dicembre 2024.
- La proposta della Commissione (COM(2021) 346): non è mai diventata legge. La sua numerazione e alcune delle sue norme non sono sopravvissute.
- Il GPSR (regolamento (UE) 2023/988): in vigore e applicabile dal 13 dicembre 2024, finora modificato una sola volta dal regolamento (UE) 2024/2748.
Per la direttiva in sé, veda che cosa è successo alla direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti.
Tabella di correzione rapida
| Che cosa dicono alcune guide | Che cosa dice il testo attuale | Riga nella tabella delle fonti |
|---|---|---|
| Il GPSR è una proposta, oppure entra in vigore nel 2026 | Si applica dal 13 dicembre 2024 | Data di applicazione |
| La norma sulla persona responsabile ha il numero di articolo della proposta | Nel testo definitivo il numero è più alto di una unità | Persona responsabile; numeri degli articoli nella proposta e nel GPSR |
| Gli obblighi dei mercati online hanno il numero di articolo della proposta | Hanno ora un articolo proprio, successivo; il vecchio numero riguarda gli incidenti | Mercati online; incidenti |
| Sanzioni pari ad almeno il 4% del fatturato | Le sanzioni sono stabilite dagli Stati membri; nessuna percentuale | Sanzioni stabilite dagli Stati membri |
| Sanzioni da 5.000 a 50.000 euro per violazione ai sensi del GPSR | Il GPSR non fissa importi; in Germania fino a 10.000 o 100.000 euro | Sanzioni stabilite dagli Stati membri; sanzioni tedesche |
| Incidenti entro due giorni lavorativi | Senza indebito ritardo | Incidenti |
| La persona responsabile effettua prove a campione | Verifiche periodiche più prove documentate | Persona responsabile |
| Basta un indirizzo postale | Indirizzo postale ed elettronico | Persona responsabile |
| Le imprese notificano tramite il Safety Gate | Le imprese utilizzano il Safety Business Gateway | Incidenti; Safety Gate e Safety Business Gateway |
| Un certificato GPSR prova la conformità | Il GPSR non prevede alcuna certificazione | Analisi interna dei rischi e documentazione tecnica |
| Un distributore può essere la persona responsabile | Quattro operatori elencati; i distributori non ne fanno parte | Persona responsabile; elenco dei quattro operatori |
| Il rappresentante autorizzato è obbligatorio | Il fabbricante può designarne uno | Il rappresentante autorizzato è facoltativo |
La tabella delle fonti in fondo a questa guida riporta i numeri esatti degli articoli. Le sezioni che seguono spiegano ogni riga in parole semplici.
Il GPSR è ancora una proposta, oppure parte nel 2026?
Né l'uno né l'altro. Abbiamo ancora trovato pagine che definiscono il GPSR «una riforma proposta», dicono che «entrerà in vigore nel 2026» o trattano la vecchia direttiva come «la direttiva attuale».
Il regolamento è entrato in vigore nel giugno 2023 e «si applica a decorrere dal 13 dicembre 2024». Nella stessa data sono state abrogate le direttive 87/357/CEE e 2001/95/CE. L'unico legame residuo con la vecchia direttiva è una norma transitoria per i prodotti immessi sul mercato prima del 13 dicembre 2024.
L'unica modifica finora, il regolamento (UE) 2024/2748, ha aggiunto procedure di emergenza. Non ha toccato le norme sulla persona responsabile.
Quale articolo disciplina la persona responsabile?
La norma si intitola «Persona responsabile per i prodotti immessi sul mercato dell'Unione». Nel testo definitivo porta un numero più alto di una unità rispetto alla proposta del 2021.
L'intero blocco degli obblighi degli operatori economici è slittato in avanti, e alcuni articoli successivi più ancora. La tabella delle fonti in fondo riporta entrambi i numeri per ciascun tema:
| Tema | Proposta COM(2021) 346 → GPSR 2023/988 |
|---|---|
| Fabbricanti | Un numero più alto |
| Rappresentanti autorizzati | Un numero più alto |
| Importatori | Un numero più alto |
| Distributori | Un numero più alto |
| Persona responsabile | Un numero più alto |
| Vendite a distanza | Un numero più alto |
| Incidenti | Un numero più alto |
| Mercati online | Due numeri più alti |
| Rimedi in caso di richiamo | Due numeri più alti |
| Sanzioni | Quattro numeri più alti |
Se in una guida il numero indicato per gli obblighi del fabbricante o per le inserzioni online è quello della proposta, è probabile che la guida si basi sulla proposta.
Quale articolo disciplina i mercati online?
Gli obblighi dei mercati online hanno un articolo proprio, intitolato «Obblighi specifici dei fornitori di mercati online relativi alla sicurezza dei prodotti». Una guida tedesca che abbiamo controllato li colloca sotto il numero che nella proposta riguardava i mercati online. Nel testo definitivo, quel numero riguarda gli incidenti.
Tre articoli vicini si confondono facilmente: il primo riguarda gli incidenti, il successivo le informazioni in formato elettronico, e poi segue l'articolo sui mercati online. Quest'ultimo richiede un unico punto di contatto per autorità e consumatori, la registrazione sul portale Safety Gate e l'esecuzione degli ordini delle autorità «senza indebito ritardo e in ogni caso entro due giorni lavorativi».
Le sanzioni GPSR sono pari ad almeno il 4% del fatturato?
No. Quella cifra proviene dalla proposta, che prevedeva: «In caso di sanzioni pecuniarie, l'importo massimo delle sanzioni è pari ad almeno il 4 % del fatturato annuo dell'operatore economico o, se del caso, del mercato online nello Stato membro o negli Stati membri interessati».
L'articolo definitivo sulle sanzioni contiene tre brevi regole e nessun importo:
- Gli Stati membri stabiliscono le norme sulle sanzioni.
- Le sanzioni devono essere «effettive, proporzionate e dissuasive».
- Gli Stati membri notificano tali norme alla Commissione.
La parola «fatturato» non compare in nessun punto del GPSR. Le pagine che affermano che le sanzioni GPSR «possono essere calcolate sul fatturato annuo» o indicano una forbice fissa come «da 5.000 a 50.000 euro per violazione ai sensi del GPSR» non citano il regolamento.
Che cosa dicono davvero le norme tedesche. La Germania ha modificato la propria legge sulla sicurezza dei prodotti con una legge del 3 febbraio 2026, in vigore dal 19 febbraio 2026. Sanzioni fino a 100.000 euro si applicano a un breve elenco di violazioni, tra cui l'omessa adozione, da parte del fabbricante o dell'importatore, delle misure correttive richieste. Tutte le altre violazioni elencate comportano sanzioni fino a 10.000 euro. La mancanza dei dati della persona responsabile su prodotto, imballaggio, pacco o documento di accompagnamento rientra nel gruppo da 10.000 euro. Gli altri Stati membri stabiliscono i propri importi.
Per le conseguenze che vanno oltre le sanzioni pecuniarie, veda che cosa succede se non si rispetta il GPSR.
Gli incidenti vanno notificati entro due giorni lavorativi?
No. La proposta chiedeva la notifica «entro due giorni lavorativi da quando ne viene a conoscenza». Il testo definitivo ha cambiato questa regola.
Oggi il fabbricante deve provvedere affinché un incidente causato dal suo prodotto sia notificato tramite il Safety Business Gateway «senza indebito ritardo da quando ne viene a conoscenza». Questo obbligo riguarda gli incidenti che hanno provocato il decesso o gravi effetti negativi sulla salute e sulla sicurezza.
Se il fabbricante non è stabilito nell'Unione, la persona responsabile che viene a conoscenza di un incidente «provvede affinché la notifica sia effettuata».
Alcune pagine attribuiscono ai venditori anche il termine di due giorni lavorativi previsto dalle norme sui mercati online. Tale termine vale per i fornitori di mercati online che danno seguito agli ordini delle autorità, non per fabbricanti o venditori. Un'altra guida sostiene che le richieste delle autorità vadano evase entro dieci giorni: né il GPSR né il regolamento UE sulla vigilanza del mercato contengono questa cifra.
Una guida invita inoltre i rivenditori a segnalare in prima persona gli incidenti. In realtà importatori e distributori informano il fabbricante senza indebito ritardo e provvedono alla notifica solo se il fabbricante lo chiede loro.
La persona responsabile deve effettuare prove a campione?
Non secondo il testo definitivo. La proposta imponeva all'operatore responsabile di «effettuare periodicamente prove a campione su prodotti scelti a caso messi a disposizione sul mercato». Quell'obbligo è stato eliminato.
Al suo posto, la persona responsabile «verifica regolarmente»:
- che il prodotto corrisponda alla sua documentazione tecnica, e
- che il prodotto rispetti le norme su identificazione del prodotto, dati di contatto del fabbricante e istruzioni.
Su richiesta deve inoltre «fornire prove documentate delle verifiche effettuate». Delle 35 pagine meglio posizionate che abbiamo esaminato, una sola descriveva sia le verifiche periodiche sia le prove documentate. Una guida ai prezzi presenta come normale opzione di mercato una fascia economica con «nessuna verifica di conformità», che non si concilia con questo obbligo.
Per lo stesso motivo un pagamento unico «per tutta la vita del prodotto» descrive un modello di prezzo, non il ruolo giuridico. Le verifiche periodiche e gli altri compiti della persona responsabile proseguono finché il prodotto resta sul mercato.
Basta l'indirizzo postale sull'etichetta?
No. Si applicano due testi, che chiedono cose diverse:
| Dove si applica | Che cosa richiede | Riga nella tabella delle fonti |
|---|---|---|
| Prodotti disciplinati dal regolamento UE sulla vigilanza del mercato | Nome, denominazione commerciale registrata o marchio registrato e dati di contatto, compreso l'indirizzo postale | Elenco dei quattro operatori |
| Prodotti GPSR: prodotto, imballaggio, pacco o documento di accompagnamento | Nome, denominazione commerciale registrata o marchio registrato e dati di contatto «compresi l'indirizzo postale ed elettronico» | Persona responsabile |
| Prodotti GPSR: offerte online | Nome, indirizzo postale ed elettronico della persona responsabile | Offerte online |
Per i prodotti GPSR l'indirizzo elettronico è obbligatorio. Gli orientamenti della Commissione aggiungono che «Un sito web in quanto tale non è sufficiente se non consente la comunicazione diretta con Lei».
Circa 20 delle 35 pagine esaminate menzionavano soltanto un indirizzo. Una affermava che «un'e-mail di contatto sul sito può essere sufficiente». La proposta chiedeva inoltre un numero di telefono nelle offerte online; il testo definitivo no.
Per l'elenco completo delle indicazioni in etichetta, veda i requisiti di etichettatura GPSR. Per le inserzioni online, veda i requisiti GPSR per le inserzioni online.
Safety Gate o Safety Business Gateway?
Sono due sistemi diversi e diverse guide li confondono:
- Il sistema di allarme rapido Safety Gate è lo strumento con cui le autorità si scambiano informazioni sui prodotti pericolosi. Il portale Safety Gate, pubblico, è dove i mercati online si registrano e i consumatori leggono le segnalazioni.
- Il Safety Business Gateway è il portale web per le imprese. I fabbricanti lo utilizzano per informare le autorità sui prodotti pericolosi e per notificare gli incidenti.
Un'impresa non «si registra sul Safety Gate» per segnalare un proprio prodotto: lo segnala tramite il Safety Business Gateway.
Esiste un certificato GPSR ufficiale?
No. Il GPSR non prevede alcuna procedura di certificazione, alcun organismo certificatore né alcun certificato. Le pagine che offrono un «certificato di conformità GPSR», un «certificato ufficiale di persona responsabile UE» o un certificato «in pochi minuti» descrivono un documento privato, non un documento giuridico.
Il regolamento richiede un'analisi interna dei rischi e una documentazione tecnica, redatte dal fabbricante prima dell'immissione del prodotto sul mercato e conservate per 10 anni. Gli orientamenti della Commissione menzionano i sistemi di certificazione volontaria solo come un possibile elemento di una valutazione della sicurezza.
La marcatura CE e le dichiarazioni di conformità UE derivano da normative UE specifiche di prodotto, come le norme sulla sicurezza dei giocattoli o la direttiva Bassa Tensione. Il GPSR non le impone per i prodotti che non rientrano in tali normative. Veda se esiste un certificato GPSR ufficiale.
Un distributore può essere la persona responsabile?
Non in quanto distributore. Il GPSR rinvia al regolamento UE sulla vigilanza del mercato, che elenca quattro operatori:
- un fabbricante stabilito nell'Unione,
- un importatore, se il fabbricante non è stabilito nell'Unione,
- un rappresentante autorizzato con mandato scritto del fabbricante,
- un fornitore di servizi di logistica stabilito nell'Unione, se nessuno dei precedenti è stabilito nell'Unione.
Il distributore è definito separatamente nel GPSR e non figura in questo elenco. Dalla definizione di fornitore di servizi di logistica sono inoltre esclusi i servizi di trasporto merci e i servizi postali. Una persona fisica può ricevere un mandato scritto come rappresentante autorizzato, ma solo in tale veste.
Anche due numeri di definizione sono spesso sbagliati: quello dell'importatore e quello del fornitore di servizi di logistica. La tabella delle fonti riporta i numeri corretti del GPSR. In parole semplici:
| Definizione | Può essere la persona responsabile? | Nota |
|---|---|---|
| Rappresentante autorizzato | Sì, con mandato scritto del fabbricante | Una persona fisica può ricevere questo mandato scritto |
| Importatore | Sì, se il fabbricante non è stabilito nell'Unione | Spesso citato con un numero errato |
| Distributore | No | Non figura nell'elenco degli operatori che possono essere la persona responsabile |
| Fornitore di servizi di logistica | Sì, se nessuno degli altri tre è stabilito nell'Unione | Spesso citato con il numero che ha nel regolamento UE sulla vigilanza del mercato, non con quello del GPSR |
Il rappresentante autorizzato è obbligatorio?
No. Il GPSR stabilisce: «Il fabbricante può, mediante mandato scritto, designare un rappresentante autorizzato». Il verbo è «può».
Obbligatorio è invece un operatore economico stabilito nell'UE per ciascun prodotto. Se un importatore UE svolge già questo ruolo, non serve un rappresentante autorizzato distinto. La via del mandato è quella usuale per i marchi extra UE che vendono direttamente ai consumatori dell'UE. Veda rappresentante autorizzato UE e persona responsabile a confronto.
Per quanto tempo vanno conservati i documenti?
Il GPSR stabilisce tre periodi diversi:
| Documento | Periodo | Riga nella tabella delle fonti |
|---|---|---|
| Documentazione tecnica | 10 anni dall'immissione sul mercato | Analisi interna dei rischi e documentazione tecnica |
| Informazioni su rischi, reclami e misure correttive fornite su richiesta | 10 anni | Conservazione delle informazioni e dei registri della catena di fornitura |
| Chi Le ha fornito i prodotti e a chi Lei li ha forniti | 6 anni | Conservazione delle informazioni e dei registri della catena di fornitura |
Le guide che indicano «da 10 a 15 anni», o applicano i 10 anni alla tracciabilità della catena di fornitura, vanno oltre il testo.
Come abbiamo verificato
Abbiamo letto 35 pagine comparse tra i primi 10 risultati di Google per le ricerche sulla persona responsabile GPSR nel settembre 2026, in inglese e in tedesco. Abbiamo confrontato ogni citazione giuridica con il testo consolidato del GPSR del 29 maggio 2026, con il regolamento UE sulla vigilanza del mercato, con la proposta della Commissione del 2021, con gli orientamenti della Commissione del 2025 e con la vigente legge tedesca sulla sicurezza dei prodotti.
La maggior parte degli errori non riguardava vecchi numeri di articolo, ma obblighi omessi: 32 pagine su 35 non menzionavano le verifiche periodiche della persona responsabile e circa 20 non menzionavano l'indirizzo elettronico.
Se desidera far verificare etichette, inserzioni e impostazione della persona responsabile sul testo attuale, veda il nostro servizio di persona responsabile UE.
Domande frequenti sulle citazioni GPSR
Le guide meno recenti citano l'articolo GPSR giusto per la persona responsabile UE?
Spesso no. La norma si intitola «Persona responsabile per i prodotti immessi sul mercato dell'Unione» e, nel GPSR definitivo, porta un numero più alto di una unità rispetto alla proposta della Commissione del 2021, che alcune guide datate continuano a citare. La tabella delle fonti in fondo a questa guida indica il numero attuale.
Le sanzioni GPSR sono pari ad almeno il 4% del fatturato annuo?
No. La percentuale del 4% figurava nella proposta della Commissione del 2021 e non è stata adottata. Il GPSR definitivo lascia le sanzioni agli Stati membri e richiede soltanto che siano effettive, proporzionate e dissuasive. La parola «fatturato» non compare nel regolamento.
Gli incidenti vanno notificati entro due giorni lavorativi ai sensi del GPSR?
No. Il termine di due giorni lavorativi era previsto nella proposta del 2021. Oggi il fabbricante deve provvedere affinché un incidente sia notificato tramite il Safety Business Gateway «senza indebito ritardo». I due giorni lavorativi del testo definitivo valgono per i mercati online che danno seguito agli ordini delle autorità.
Esiste un certificato GPSR ufficiale?
No. Il GPSR non prevede alcuna procedura di certificazione né alcun certificato. Il fabbricante svolge un'analisi interna dei rischi e redige la documentazione tecnica. Gli orientamenti della Commissione menzionano i sistemi di certificazione volontaria solo come un possibile elemento di una valutazione della sicurezza.
Basta l'indirizzo postale della persona responsabile sull'etichetta?
No. Il regolamento UE sulla vigilanza del mercato richiede dati di contatto che comprendano un indirizzo postale, ma il GPSR richiede sia l'indirizzo postale sia quello elettronico. Vanno riportati sul prodotto, sull'imballaggio, sul pacco o in un documento di accompagnamento.
Un distributore può essere la persona responsabile GPSR?
Non in quanto distributore. Il GPSR rinvia a un elenco di quattro operatori: un fabbricante stabilito nell'UE, un importatore, un rappresentante autorizzato con mandato scritto oppure un fornitore di servizi di logistica stabilito nell'UE, se nessuno degli altri è stabilito nell'Unione. I distributori non rientrano in questo elenco.
Fonti ufficiali
| Tema | Base giuridica | Testo ufficiale |
|---|---|---|
| Data di applicazione, abrogazione delle vecchie direttive, norma transitoria | GPSR, art. 52, art. 50(1) e art. 51 | Regolamento (UE) 2023/988 (GPSR), testo consolidato del 29 maggio 2026 |
| Procedure di emergenza aggiunte nel 2024 | GPSR, artt. da 8a a 8c, inseriti dal regolamento (UE) 2024/2748 | GPSR, testo consolidato |
| Persona responsabile: chi può svolgere il ruolo, verifiche periodiche e prove documentate, dati di contatto | GPSR, art. 16(1)-(3) | GPSR, testo consolidato |
| Elenco dei quattro operatori, compiti, dati di contatto secondo la normativa sulla vigilanza del mercato | Regolamento (UE) 2019/1020, art. 4(2)-(4) | Regolamento (UE) 2019/1020, testo consolidato del 12 agosto 2026 |
| Incidenti: fabbricante, importatori e distributori, persona responsabile | GPSR, art. 20(1)-(4) | GPSR, testo consolidato |
| Informazioni in formato elettronico | GPSR, art. 21 | GPSR, testo consolidato |
| Mercati online: punto di contatto, registrazione sul portale Safety Gate, due giorni lavorativi | GPSR, art. 22(1), (2) e (4) | GPSR, testo consolidato |
| Offerte online: nome e indirizzi della persona responsabile | GPSR, art. 19, lettera b) | GPSR, testo consolidato |
| Sanzioni stabilite dagli Stati membri | GPSR, art. 44 | GPSR, testo consolidato |
| Proposta: 4% del fatturato, due giorni lavorativi per gli incidenti, prove a campione | Proposta COM(2021) 346: art. 40(4), art. 19(1) e art. 15(2) | Proposta della Commissione COM(2021) 346 definitivo di regolamento relativo alla sicurezza generale dei prodotti |
| Numeri degli articoli nella proposta e nel GPSR | Proposta COM(2021) 346 → GPSR: fabbricanti art. 8 → art. 9; rappresentanti autorizzati art. 9 → art. 10; importatori art. 10 → art. 11; distributori art. 11 → art. 12; persona responsabile art. 15 → art. 16; vendite a distanza art. 18 → art. 19; incidenti art. 19 → art. 20; mercati online art. 20 → art. 22; rimedi in caso di richiamo art. 35 → art. 37; sanzioni art. 40 → art. 44 | Proposta della Commissione COM(2021) 346; GPSR, testo consolidato |
| Sanzioni tedesche fino a 100.000 o 10.000 euro | ProdSG § 28(3), come modificato dalla legge del 3 febbraio 2026 (BGBl. 2026 I Nr. 29), in vigore dal 19 febbraio 2026; GPSR, art. 9(8)(a) e art. 11(8)(b) | Produktsicherheitsgesetz § 28, sanzioni (Germania) |
| Safety Gate e Safety Business Gateway: sistema di allarme rapido, portale per le imprese, portale Safety Gate | GPSR, art. 25, art. 27 e art. 34; notifiche del fabbricante ai sensi dell'art. 9(8)(c) | GPSR, testo consolidato |
| Analisi interna dei rischi e documentazione tecnica, compreso il periodo di conservazione | GPSR, art. 9(2) e (3) | GPSR, testo consolidato |
| Conservazione delle informazioni e dei registri della catena di fornitura: informazioni fornite su richiesta, chi ha fornito a chi | GPSR, art. 15(4) e (5) | GPSR, testo consolidato |
| Definizioni di rappresentante autorizzato, importatore, distributore e fornitore di servizi di logistica | GPSR, art. 3(9)-(12); il fornitore di servizi di logistica è l'art. 3(12) nel GPSR ma l'art. 3(11) nel regolamento (UE) 2019/1020 | GPSR, testo consolidato |
| Il rappresentante autorizzato è facoltativo | GPSR, art. 10(1) | GPSR, testo consolidato |
| Un sito web da solo non basta; sistemi di certificazione volontaria | Comunicazione della Commissione europea C/2025/6233 | Orientamenti della Commissione europea sul GPSR per le imprese (C/2025/6233) |
| La vecchia direttiva sulla sicurezza generale dei prodotti | Direttiva 2001/95/CE (abrogata) | Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti (abrogata) |
Questa guida confronta le citazioni pubblicate con i testi giuridici; è un'informazione di carattere generale e non costituisce consulenza legale.
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