Definizione
GPSR: cos'è e cosa significa
GPSR è la sigla di General Product Safety Regulation. In italiano il nome ufficiale è «regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, relativo alla sicurezza generale dei prodotti»; si dice anche «regolamento GPSR» o «regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti». Lo scopo: un mercato europeo che funziona bene e consumatori ben protetti.
È un regolamento, non una direttiva: vale così com'è in Italia dal 13 dicembre 2024, senza bisogno di una legge italiana di recepimento. Le sanzioni, invece, le decide ogni Paese. L'Italia lo ha fatto con il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 78 (D.Lgs. 78/2026), che ha riscritto la parte del Codice del consumo sulla sicurezza dei prodotti. Oggi quelle regole valgono per tutti i prodotti coperti dal GPSR, anche se venduti online.
Il cuore del regolamento è una regola sola: vendete solo prodotti sicuri. Un prodotto è sicuro se, usato normalmente o in un modo ragionevolmente prevedibile, e per tutto il tempo in cui viene davvero usato, non presenta rischi o solo rischi minimi e accettabili. Per valutarlo si guardano tra l'altro progettazione, composizione e imballaggio, etichetta e avvertenze, gli utenti più fragili come bambini e anziani e, per i prodotti connessi, anche la cibersicurezza.
Un esempio. Vendete candele profumate: guardate il vetro (può rompersi con il calore?), lo stoppino, l'avvertenza «non lasciare la candela accesa incustodita» e il rischio per i bambini. Per un peluche per neonati cercate le parti piccole che potrebbero staccarsi. Per un campanello smart guardate anche la sicurezza dell'app.
Attorno a questa regola il GPSR costruisce un sistema di prove e di reazione. Il fabbricante analizza i rischi prima di vendere. Ogni prodotto ha un numero e rimanda a un'impresa responsabile nell'Unione. E se qualcosa va storto, le autorità vengono avvisate tramite il Safety Business Gateway e i clienti vengono informati direttamente.
Il GPSR in una frase: chi vende un prodotto di consumo nell'UE deve poter dimostrare che è sicuro, indicare chi ne risponde nell'Unione e sapere come intervenire se qualcosa va storto.
Ambito di applicazione
A quali prodotti si applica il regolamento GPSR?
Il GPSR guarda largo. «Prodotto» è tutto ciò che è destinato ai consumatori, ma anche ciò che i consumatori useranno prevedibilmente pur non essendo pensato per loro. Non conta se viene venduto o regalato, né se arriva insieme a un servizio. Le FAQ del MIMIT lo dicono chiaramente: la scritta «per uso professionale» non basta a escludere un prodotto che anche i consumatori possono comprare. Un trapano «professionale» venduto a chiunque nel vostro negozio online, quindi, può rientrare.
Nuovo, usato, riparato o ricondizionato: il GPSR vale per tutti. La vendita online conta appena vi rivolgete a clienti nell'UE, in qualsiasi modo, per esempio spedendo in Italia. Anche un negozio online extra UE che vende a consumatori italiani deve quindi rispettare il GPSR.
Una «rete di sicurezza» accanto alle norme di settore
Molti prodotti hanno già regole europee proprie, come i giocattoli o il materiale elettrico. In quel caso il GPSR copre solo i rischi che quelle regole non trattano. Una parte del GPSR però vale sempre, anche per questi prodotti: tra l'altro le regole su vendite a distanza, incidenti, mercati online e richiami.
Prodotti esclusi dal GPSR
- i medicinali per uso umano o veterinario
- gli alimenti
- i mangimi
- le piante e gli animali vivi, gli organismi geneticamente modificati, i microorganismi geneticamente modificati a impiego confinato e i prodotti di piante e animali legati direttamente alla loro riproduzione
- i sottoprodotti e i prodotti derivati di origine animale
- i prodotti fitosanitari
- i mezzi su cui i consumatori viaggiano, se a gestirli è direttamente un'impresa di trasporto e non il consumatore (per esempio un treno)
- alcuni aeromobili soggetti alle regole europee sull'aviazione
- gli oggetti d'antiquariato: oggetti da collezione o opere d'arte da cui nessuno può ragionevolmente aspettarsi il rispetto delle norme di sicurezza attuali
Sono esclusi anche i prodotti da riparare o ricondizionare prima dell'uso, purché lo diciate chiaramente. Se vendete una macchina da caffè guasta «per ricambi o da riparare», scrivetelo bene in vista nell'annuncio. I prodotti già sul mercato prima del 13 dicembre 2024 secondo le vecchie regole possono continuare a essere venduti.
Operatori economici
Fabbricante, importatore, distributore: chi deve fare cosa
Cosa dovete fare dipende dal vostro ruolo reale nella catena. La stessa impresa può averne più di uno: potete per esempio importare voi stessi e vendere sul vostro sito. In ogni caso servono regole interne sulla sicurezza dei prodotti, e dovete collaborare con le autorità quando vi fanno domande.
| Ruolo | Cosa dovete fare |
|---|---|
| Fabbricante | Progettate e fabbricate un prodotto sicuro. Prima di metterlo in vendita fate un'analisi interna dei rischi e preparate la documentazione tecnica, da conservare per dieci anni. Sul prodotto indicate un numero di tipo, lotto o serie e il vostro nome, indirizzo postale e indirizzo elettronico. Se serve, fornite istruzioni e informazioni sulla sicurezza. Tenete un registro dei reclami. Anche chi vende con il proprio nome o marchio è fabbricante, pure se il prodotto lo fa qualcun altro. |
| Rappresentante autorizzato | Un'impresa stabilita nell'UE con un mandato scritto del fabbricante. Fa ciò che prevede il mandato: per esempio fornire alle autorità le informazioni e i documenti che dimostrano la sicurezza del prodotto e collaborare con loro. |
| Importatore | Portate nell'UE un prodotto fabbricato altrove. Prima di venderlo verificate che sia sicuro e che il fabbricante abbia fatto analisi dei rischi, documentazione, numero e dati di contatto. Aggiungete i vostri dati di contatto e conservate una copia della documentazione tecnica per dieci anni. |
| Distributore | Rivendete un prodotto che un altro ha già immesso sul mercato dell'UE. Prima di venderlo controllate che ci siano il numero, i dati del fabbricante e dell'importatore e le istruzioni. Se mancano, non lo vendete. Un negozio online che rivende prodotti di marca è di norma distributore. |
| Fornitore di servizi di logistica | Svolgete per altri almeno due di questi servizi: immagazzinamento, imballaggio, indirizzamento e spedizione, senza diventare proprietari dei prodotti. Siete quindi un operatore economico. Se nell'UE non ci sono fabbricante, importatore o rappresentante autorizzato, il responsabile nell'UE potete essere voi. |
| Mercato online | Per esempio Amazon. Il marketplace designa un punto di contatto unico, si registra sul portale Safety Gate, consente ai venditori di inserire le informazioni obbligatorie ed esegue gli ordini delle autorità entro due giorni lavorativi. |
Obblighi chiave
I requisiti del GPSR in pratica
Questi sono i requisiti che incontrerete più spesso. Per ciascuno, la tabella delle fonti in fondo alla pagina indica dove si trova nei testi ufficiali.
| Tema | Cosa dovete fare |
|---|---|
| Analisi dei rischi e documentazione tecnica | Prima della vendita, un'analisi interna dei rischi. Una documentazione tecnica con almeno una descrizione del prodotto e delle sue caratteristiche di sicurezza, aggiornata e conservata per dieci anni. |
| Identificazione del prodotto | Un numero di tipo, lotto o serie (o un altro elemento identificativo) visibile e leggibile. Se il prodotto è troppo piccolo, sull'imballaggio o su un documento allegato. |
| Dati di contatto sul prodotto | Nome o marchio del fabbricante con indirizzo postale ed elettronico, e quelli dell'importatore se c'è. |
| Istruzioni e informazioni sulla sicurezza | Chiare, in una lingua che i consumatori del Paese di vendita capiscono facilmente; per l'Italia, in italiano e ben visibili. Non servono se il prodotto si usa in sicurezza anche senza. |
| Processi interni | Regole interne sulla sicurezza dei prodotti, perché l'impresa rispetti davvero il regolamento. |
| Tracciabilità | Su richiesta, saper dire chi vi ha fornito il prodotto e a chi l'avete venduto, per sei anni. Le informazioni su rischi, reclami e misure prese: per dieci anni. |
| Responsabile nell'UE | Un'impresa stabilita nell'UE risponde del prodotto; nome e dati di contatto sono sul prodotto, sull'imballaggio, sul pacco o in un documento allegato. |
| Vendite a distanza | Dati del fabbricante, responsabile nell'UE se il fabbricante è extra UE, foto e tipo del prodotto, avvertenze. |
| Incidenti | Il fabbricante notifica l'incidente tramite il Safety Business Gateway alle autorità del Paese in cui è avvenuto. |
| Richiami | Avvisare direttamente i clienti interessati, usare un avviso di richiamo con contenuti obbligatori e offrire di norma la scelta tra almeno due soluzioni: riparazione, sostituzione o rimborso. |
E-commerce
Vendite online e marketplace: cosa chiede il GPSR
Vendete online, sul vostro sito o su un marketplace? Ogni offerta deve mostrare in modo chiaro e visibile almeno:
- nome, denominazione commerciale o marchio del fabbricante, con un indirizzo postale e uno elettronico a cui contattarlo;
- se il fabbricante non è stabilito nell'UE: nome e indirizzi postale ed elettronico del responsabile nell'UE;
- i dati per riconoscere il prodotto: una foto, il tipo e ogni altro identificativo;
- le avvertenze e le informazioni di sicurezza che stanno sul prodotto o sull'imballaggio, in una lingua facilmente comprensibile per i consumatori.
Esempio: per una macchinina giocattolo con parti piccole, la scheda prodotto mostra il fabbricante con indirizzo ed e-mail, una foto, il codice del modello e l'avvertenza che si trova anche sulla scatola.
Gli obblighi dei marketplace
I marketplace hanno obblighi propri. Designano un punto di contatto unico per le autorità e si registrano sul portale Safety Gate. La loro interfaccia deve permettervi di inserire per ogni prodotto le informazioni qui sopra e mostrarle al cliente nella scheda. Deve anche permettervi di impegnarvi a offrire solo prodotti conformi.
Se un'autorità ordina di intervenire su un prodotto pericoloso, il marketplace rimuove l'offerta, la rende inaccessibile o mostra un'avvertenza, al più tardi entro due giorni lavorativi. Le segnalazioni sulla sicurezza dei prodotti vengono trattate entro tre giorni lavorativi. Chi offre spesso prodotti non conformi viene sospeso per un periodo ragionevole, dopo un avviso. In Italia, per questi controlli sui marketplace, le autorità di vigilanza collaborano con il coordinatore dei servizi digitali.
Il modo in cui ogni piattaforma organizza campi e controlli dipende dalla piattaforma stessa: verificate sempre le istruzioni aggiornate nel vostro account venditore. La nostra guida dettagliata per Amazon è disponibile in inglese: Amazon e il GPSR.
Persona responsabile
Serve una persona responsabile nell'UE?
Un prodotto può arrivare sul mercato dell'UE solo se un'impresa stabilita nell'Unione ne risponde. Questa impresa controlla periodicamente che il prodotto corrisponda ancora alla documentazione tecnica e alle regole sull'etichettatura. Il suo nome e i suoi dati di contatto stanno sul prodotto, sull'imballaggio, sul pacco o in un documento allegato.
Se la vostra impresa è stabilita nell'UE e agisce come fabbricante, marchio proprio o importatore, di norma quel ruolo lo svolgete già voi: non vi serve una persona responsabile esterna per le vendite nell'UE.
Diverso è il caso di un fabbricante fuori dall'UE senza importatore nell'UE. Allora serve un rappresentante autorizzato stabilito nell'UE, con mandato scritto del fabbricante. Se manca anche quello, il responsabile diventa un fornitore di servizi di logistica stabilito nell'UE. Esempio: un fabbricante cinese vende cover per telefoni direttamente ai clienti italiani dal proprio negozio online. Nell'UE non c'è un importatore, quindi gli serve un rappresentante autorizzato nell'UE o, in mancanza, un fornitore di logistica nell'UE.
Se qualcosa va storto
Prodotto pericoloso, incidente o richiamo: cosa fare?
Un fabbricante che ha motivo di ritenere pericoloso un prodotto che ha venduto deve intervenire subito: rendere il prodotto conforme, ritirarlo dalla vendita o richiamarlo, avvisare i clienti e notificarlo tramite il Safety Business Gateway alle autorità dei Paesi in cui è stato venduto. Importatori e distributori hanno obblighi simili: avvisano il fabbricante e si assicurano che le misure vengano prese.
Il Safety Business Gateway è il portale europeo in cui imprese e marketplace segnalano prodotti pericolosi, misure adottate e incidenti. Un solo portale, quindi, per tutti i Paesi dell'Unione.
Un incidente con il vostro prodotto
Se il vostro prodotto causa un incidente, il fabbricante lo notifica senza indebito ritardo, tramite il Safety Business Gateway, alle autorità del Paese in cui è avvenuto. Siete importatori o distributori e lo venite a sapere, per esempio da un'e-mail di un cliente o da una recensione? Avvisate subito il fabbricante.
Richiamare un prodotto
Se un prodotto va richiamato, avvisate direttamente i clienti che l'hanno comprato. Per iscritto si usa un avviso di richiamo con contenuti obbligatori, in italiano per il mercato italiano. Il cliente ha di norma la scelta tra almeno due soluzioni: riparazione, sostituzione o rimborso.
Consiglio pratico: conservate per ogni ordine i dati di contatto del cliente e il prodotto acquistato, con numero o lotto. In caso di richiamo raggiungerete le persone giuste in un colpo solo.
Il GPSR in Italia
MIMIT, autorità di vigilanza, Codice del consumo e dogane
Il D.Lgs. 78/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2026 e in vigore dal 16 maggio 2026, ha adeguato il Codice del consumo al GPSR. Per le imprese, in sintesi:
- il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) è l'ufficio unico di collegamento e il punto di contatto per i prodotti, a cui potete chiedere gratis informazioni su come applicare il regolamento;
- l'autorità di vigilanza competente viene scelta prodotto per prodotto, in base all'uso, alle caratteristiche e alla somiglianza con prodotti già regolati da norme europee specifiche;
- avvertenze e informazioni di sicurezza sul prodotto o allegate devono essere in italiano e ben visibili, e lo stesso vale per gli avvisi di richiamo;
- prodotti o confezioni venduti in Italia riportano nome o marchio e sede legale del produttore, o di un importatore stabilito nell'UE, con indirizzo postale ed elettronico;
- l'Agenzia delle dogane e dei monopoli e la Guardia di finanza hanno accesso al sistema di allerta rapida Safety Gate.
Il MIMIT pubblica sul proprio sito una pagina sul regolamento e delle FAQ. Le FAQ sono del 5 febbraio 2025, quindi precedenti al D.Lgs. 78/2026: la risposta sulle sanzioni rimanda ancora alla normativa che allora era attesa.
Sanzioni: cosa si rischia in Italia
- Prodotti pericolosi: chi immette sul mercato o vende prodotti pericolosi rischia, salvo reato più grave, l'arresto da sei mesi a un anno e un'ammenda da 10.000 a 100.000 euro. Se il rischio è grave, l'ammenda può aumentare fino alla metà.
- Informazioni e collaborazione: chi non fornisce alle autorità le informazioni richieste, non collabora od ostacola i controlli rischia una sanzione amministrativa da 4.000 a 40.000 euro.
- Obblighi legati al ruolo: chi viola gli obblighi che il regolamento prevede per il suo ruolo nella catena (fabbricante, importatore, distributore…) rischia una sanzione amministrativa da 2.500 a 25.000 euro, salvo che il fatto costituisca reato o sia già sanzionato dalla normativa di armonizzazione.
- Ordini dell'autorità: l'operatore o il marketplace che non rispetta i provvedimenti dell'autorità di vigilanza rischia un'ammenda da 3.000 a 30.000 euro.
Le sanzioni sono applicate dalla camera di commercio competente per territorio. I testi esatti sono nella tabella delle fonti in fondo alla pagina.
Controlli in dogana
Con una circolare del 10 luglio 2025 (n. 16/2025), l'Agenzia delle dogane e dei monopoli ha dato istruzioni per i controlli doganali legati al GPSR. Le autorità che controllano le merci in entrata nell'UE verificano che sul prodotto ci siano le informazioni obbligatorie. Se un prodotto sembra pericoloso o presenta un rischio grave, la dogana sospende lo svincolo e avvisa subito l'autorità di vigilanza competente. Se l'autorità non risponde entro 4 giorni lavorativi, la merce viene svincolata, salvo l'esito di altri controlli. La circolare è precedente al D.Lgs. 78/2026 e, per le sanzioni, rimandava al Codice del consumo allora in vigore.
La valutazione di una violazione concreta spetta alle autorità e ai giudici.
Adeguamento
GPSR: 8 passi per fabbricanti e venditori online
Seguite questi passi prodotto per prodotto, o per famiglia di prodotti. Coprono i punti che in pratica mancano più spesso.
- 1
Individuate il vostro ruolo
Fabbricante, importatore, distributore o fornitore di servizi di logistica? Chi vende con il proprio marchio è fabbricante. La stessa impresa può avere più ruoli.
- 2
Verificate se il GPSR si applica
Il prodotto è tra le esclusioni? È già coperto da norme europee specifiche, come quelle su giocattoli o materiale elettrico? Allora il GPSR copre solo i rischi che quelle norme non disciplinano.
- 3
Documentate la sicurezza
Fabbricante: analisi dei rischi e documentazione tecnica, conservate per dieci anni. Importatore: verificare che esistano. Distributore: verificare etichettatura e istruzioni.
- 4
Completate l'etichettatura
Numero identificativo, dati del fabbricante e dell'eventuale importatore, responsabile nell'UE e avvertenze in italiano ben visibili per il mercato italiano.
- 5
Aggiornate ogni scheda prodotto
Nel vostro shop e su ogni marketplace: fabbricante, responsabile se necessario, foto, tipo e avvertenze.
- 6
Organizzate reclami e notifiche
Fabbricante o importatore: un canale pubblico per i reclami e un registro. Per tutti: regole interne e una procedura per notificare tramite il Safety Business Gateway.
- 7
Conservate la tracciabilità
Annotate per ogni prodotto chi ve lo ha fornito e a chi lo avete venduto, e conservate questi dati per sei anni.
- 8
Preparatevi a un richiamo
Sappiate come contattare direttamente i clienti, cosa deve contenere l'avviso di richiamo (in italiano per il mercato italiano) e quale soluzione offrirete: riparazione, sostituzione o rimborso.
Domande frequenti
Domande sul regolamento GPSR
GPSR: cos'è?
Il GPSR è la legge europea sulla sicurezza generale dei prodotti, ufficialmente regolamento (UE) 2023/988. Potete vendere solo prodotti di consumo sicuri e dovete poter dimostrare chi ne risponde nell'Unione. Si applica direttamente in Italia dal 13 dicembre 2024 e sostituisce la vecchia direttiva 2001/95/CE.
Regolamento GPSR e regolamento UE 2023/988 sono la stessa cosa?
Sì. GPSR è la sigla inglese (General Product Safety Regulation) del regolamento (UE) 2023/988 del 10 maggio 2023 sulla sicurezza generale dei prodotti. In Italia il Codice del consumo è stato adeguato al regolamento con il decreto legislativo 8 aprile 2026, n. 78.
Il GPSR si applica anche ai prodotti usati o per uso professionale?
Ai prodotti usati sì: valgono le stesse regole per prodotti nuovi, usati, riparati o ricondizionati, salvo quelli venduti chiaramente come «da riparare prima dell'uso». I prodotti per professionisti rientrano se sono destinati ai consumatori o se è prevedibile che i consumatori li usino. Le FAQ del MIMIT precisano che la dicitura «per uso professionale» non basta a escludere un prodotto che anche i consumatori possono comprare.
Chi controlla il rispetto del GPSR in Italia?
Le autorità di vigilanza del mercato, scelte prodotto per prodotto in base all'uso, alle caratteristiche e alla somiglianza con prodotti già regolati da norme europee specifiche. Il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) è l'ufficio unico di collegamento e il punto di contatto per i prodotti, a cui le imprese possono chiedere informazioni gratuitamente.
Quali sanzioni sono previste in Italia?
Chi vende prodotti pericolosi rischia, salvo reato più grave, l'arresto da sei mesi a un anno e un'ammenda da 10.000 a 100.000 euro. Chi non fornisce le informazioni richieste o non collabora con le autorità rischia da 4.000 a 40.000 euro. Chi viola gli altri obblighi del regolamento legati al proprio ruolo rischia da 2.500 a 25.000 euro.
Serve sempre una persona responsabile nell'UE?
No. Serve sempre un'impresa stabilita nell'UE che risponda del prodotto, ma se siete voi stessi fabbricante, marchio proprio o importatore nell'UE, di norma quell'impresa siete già voi. Un rappresentante autorizzato con mandato scritto serve solo se il fabbricante è fuori dall'UE e non c'è un importatore nell'UE.
Cosa deve indicare una scheda prodotto online?
Il nome o il marchio del fabbricante con indirizzo postale ed elettronico; se il fabbricante è fuori dall'UE, nome e indirizzi del responsabile nell'UE; i dati per riconoscere il prodotto, tra cui una foto e il tipo; le avvertenze di sicurezza in una lingua facilmente comprensibile. Per il mercato italiano le avvertenze vanno in italiano, ben visibili.
Cosa fare in caso di incidente causato da un prodotto?
Il fabbricante notifica l'incidente senza indebito ritardo, tramite il Safety Business Gateway, alle autorità del Paese in cui è avvenuto. Se siete importatori o distributori e venite a sapere di un incidente, avvisate subito il fabbricante.
Fonti
Fonti
Per ogni tema: dove si trova la regola esatta, con il link al testo ufficiale. Gli articoli del GPSR rimandano al testo italiano su EUR-Lex, le norme italiane alla Gazzetta Ufficiale (testi consultati il 5 ottobre 2026).
| Tema | Base giuridica | Testo ufficiale |
|---|---|---|
| Nome, obiettivo, applicazione diretta dal 13 dicembre 2024, abrogazione della direttiva 2001/95/CE | Regolamento (UE) 2023/988, art. 1, 50 e 52 | EUR-Lex: testo italiano |
| Solo prodotti sicuri; cosa vuol dire «sicuro»; elementi di valutazione (bambini, anziani, cibersicurezza) | Regolamento (UE) 2023/988, art. 3, punto 2; art. 5; art. 6, par. 1 | EUR-Lex: testo italiano |
| Definizione di prodotto (anche «per uso professionale»); nuovo, usato, riparato; vendite online e venditori extra UE | Regolamento (UE) 2023/988, art. 2, par. 3; art. 3, punto 1; art. 4; FAQ MIMIT | EUR-Lex: testo italianoMIMIT: FAQ sul regolamento (UE) 2023/988 |
| Il GPSR come rete di sicurezza accanto alle norme di settore (giocattoli, materiale elettrico) | Regolamento (UE) 2023/988, art. 2, par. 1, lettere a e b | EUR-Lex: testo italiano |
| Esclusioni, antiquariato, prodotti da riparare prima dell'uso | Regolamento (UE) 2023/988, art. 2, par. 2 e 3; art. 3, punto 28; aeromobili: art. 2, par. 3, lettera d, del regolamento (UE) 2018/1139 | EUR-Lex: testo italiano |
| Prodotti immessi sul mercato prima del 13 dicembre 2024 | Regolamento (UE) 2023/988, art. 51; Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 113, comma 1-bis | EUR-Lex: testo italianoGazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| Ruoli degli operatori; chi vende con il proprio marchio è fabbricante | Regolamento (UE) 2023/988, art. 3, punti da 8 a 14; art. 13, par. 1 | EUR-Lex: testo italiano |
| Obblighi del fabbricante: analisi dei rischi, documentazione (10 anni), numero, dati di contatto, istruzioni, canale e registro dei reclami | Regolamento (UE) 2023/988, art. 9, par. da 1 a 3, da 5 a 7, 11 e 12 | EUR-Lex: testo italiano |
| Rappresentante autorizzato con mandato scritto | Regolamento (UE) 2023/988, art. 3, punto 9; art. 10, par. 2 | EUR-Lex: testo italiano |
| Obblighi dell'importatore: verifica preventiva, dati di contatto, copia della documentazione (10 anni), reclami | Regolamento (UE) 2023/988, art. 11, par. 1, 3, 6, 9 e 10 | EUR-Lex: testo italiano |
| Obblighi del distributore; negozio online che rivende | Regolamento (UE) 2023/988, art. 12, par. 1 e 3; art. 3, punto 11 | EUR-Lex: testo italiano |
| Fornitore di servizi di logistica come operatore economico | Regolamento (UE) 2023/988, art. 3, punti 12 e 13 | EUR-Lex: testo italiano |
| Processi interni e cooperazione con le autorità | Regolamento (UE) 2023/988, art. 14; art. 15, par. 1 e 2 | EUR-Lex: testo italiano |
| Tracciabilità: filiera 6 anni; rischi, reclami e misure 10 anni | Regolamento (UE) 2023/988, art. 15, par. da 2 a 5 | EUR-Lex: testo italiano |
| Responsabile nell'UE: chi è, compiti, dati sul prodotto; ordine fabbricante, importatore, rappresentante, fornitore di logistica | Regolamento (UE) 2023/988, art. 16, par. da 1 a 3; regolamento (UE) 2019/1020, art. 4, par. 2 e 3 | EUR-Lex: testo italiano del GPSREUR-Lex: regolamento (UE) 2019/1020 |
| Informazioni obbligatorie in ogni offerta online | Regolamento (UE) 2023/988, art. 19, lettere da a a d | EUR-Lex: testo italiano |
| Incidenti; importatori e distributori avvisano il fabbricante | Regolamento (UE) 2023/988, art. 20, par. 1 e 3 | EUR-Lex: testo italiano |
| Prodotto pericoloso: misure immediate, informazione dei clienti, notifica tramite il Safety Business Gateway | Regolamento (UE) 2023/988, art. 9, par. 8; art. 11, par. 8; art. 12, par. 4; art. 27 | EUR-Lex: testo italiano |
| Mercati online: punto di contatto, Safety Gate, campi da compilare, impegno del venditore, 2 giorni lavorativi, 3 giorni lavorativi per le segnalazioni, sospensione | Regolamento (UE) 2023/988, art. 22, par. 1, 4, 8, 9, 10 e 11 | EUR-Lex: testo italiano |
| Controlli sui mercati online in Italia con il coordinatore dei servizi digitali | Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 107, comma 8 | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| Richiami: informazione diretta, avviso di richiamo, almeno due soluzioni a scelta | Regolamento (UE) 2023/988, art. 35, 36 e 37 | EUR-Lex: testo italiano |
| Sanzioni stabilite da ogni Stato membro | Regolamento (UE) 2023/988, art. 44 | EUR-Lex: testo italiano |
| D.Lgs. 78/2026: pubblicazione (GU n. 111 del 15 maggio 2026), entrata in vigore 16 maggio 2026; nuove norme sulla sicurezza dei prodotti nel Codice del consumo, anche per le vendite online | D.Lgs. 8 aprile 2026, n. 78; Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 102, comma 2 | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| MIMIT ufficio unico di collegamento e punto di contatto per i prodotti; scelta dell'autorità di vigilanza competente | Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 104, comma 4, e art. 106, commi 1 e 2; D.Lgs. 157/2022 | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026MIMIT: Regolamento europeo GPSR |
| Avvertenze, informazioni di sicurezza e avvisi di richiamo in italiano ben visibile | Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 104, comma 3 | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| Nome o marchio e sede legale del produttore o dell'importatore UE, con indirizzo postale ed elettronico | Codice del consumo, art. 6, comma 1, lettera b (come modificato dal D.Lgs. 78/2026) | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| Accesso di Agenzia delle dogane e Guardia di finanza a Safety Gate | Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 107, comma 3 | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| Sanzioni: prodotti pericolosi (arresto 6 mesi-1 anno, ammenda 10.000-100.000 euro, aumento fino alla metà se rischio grave); informazione e cooperazione (4.000-40.000 euro); obblighi del ruolo (2.500-25.000 euro); ordini dell'autorità (3.000-30.000 euro); irrogazione da parte della camera di commercio | Codice del consumo (testo modificato dal D.Lgs. 78/2026), art. 112, commi 1, 2, 3, 4 e 6 (introdotto dall'art. 3, comma 1, lettera m, del D.Lgs. 78/2026); legge 24 novembre 1981, n. 689; obblighi del regolamento: art. 15, par. da 2 a 6, e capo III | Gazzetta Ufficiale: D.Lgs. 78/2026 |
| FAQ del MIMIT (5 febbraio 2025) precedenti al D.Lgs. 78/2026 | MIMIT, FAQ «Regolamento (UE) 2023/988 - Risposte alle domande frequenti» (consultate il 5 ottobre 2026) | MIMIT: FAQ |
| Controlli doganali: sospensione dello svincolo, informazione dell'autorità, svincolo dopo 4 giorni lavorativi senza risposta | Circolare ADM n. 16/2025 del 10 luglio 2025; regolamento (UE) 2019/1020, art. 26 | ADM: circolare n. 16/2025 (PDF)EUR-Lex: regolamento (UE) 2019/1020 |